Zoe Magazine - IndexZoe Magazine - magazine - Indexmentali della costituzione tedesca scritti
sui pannelli di vetro all’esterno del
Parlamento. Seguendo controcorrente il
corso della Sprea e si giunge a
Invalidenstrasse.
L’antica stazione Hamburger Bagno è
stata trasformata in un immenso museo
d’arte contemporanea, sulla cui facciata
spiccano i tubi al neon dell’ artista Dan
Flavin: la loro luce blu attrae come
mosche i passanti. Gli antichi ed immensi
lucernari esaltano le opere esposte.
Domina un silenzio spirituale nelle stanze
che ospitano i lavori di J.Beuys. Il giro prosegue
in discesa, dopo una sosta per una
bibita rinfrescante. Un semplice gesto, per
capire che il riciclaggio è un ordinario
accessorio del quotidiano. Si acquista una
bottiglia di vetro e consumata la bevanda,
si può portare il vuoto in un qualsiasi altro
negozio per ricevere un piccolo rimborso,
o si può lasciarlo sul marciapiede come
elemosina per chi lo raccoglierà. All’Isola
dei Musei si arriva seguendo il fiume,
dove tra il Pergamon e l’ Antica Galleria
Nazionale -per citarne un paio- si è
costretti a compiere un rapido zig-zag tra
le perenni file del pubblico mentre sotto
un cielo terso troneggiano le gru sopra
Berlino, pedalando in direzione del centro
città.
Nel Mitte sfrecciamo davanti al Check-
Point Charlie: la frontiera pedonale che
divideva le due Germanie ed il quartiere di
Kreuzberg (ovest) dal Mitte ( est), adesso è
sotto l’ assedio dei flash dei turisti. Siamo
in una delle zone interamente ricostruite
dopo l’unificazione. Tra gli edifici spicca il
grattacielo della Sony Center e del Deutsche
Kinemathek Museum FilmHaus -museo e
scuola di cinema- in
Postdamer Platz. Nella hall
di questo tempio per cinefili
si celebra la Berlinale, la
città è da sempre un rinomato
centro attento alla
settima arte. Spicca la passerella
rosa-shocking montata
per l’anteprima di “Sex
and the City”, con trepidante
attesa di una folla di
fan. La Kochstrasse brulica
di gallerie d’arte contemporanea,
molte delle quali sedi
della 5°Biennale di Berlino.
Si è appena conclusa que-
Foto: Mariachiara Di Trapani
in una luminosa
mattina D’Estate,
alla scoperta
di quartieri storici
e in ricostruzione
In senso orario: Residui storici del muro, Molecolar man di Jonatan borofskyle
vetrate del Reichstang, graffiti d’autore di Blu.
st’eccentrica edizione: rassegna ricca di
sperimentazioni con installazioni, video
proiezioni, mostre divise in appuntamenti
diurni e notturni dislocati in sessantacinque
luoghi differenti. Ecco
Kreuzberg: cuore pulsante della Berlino,
alternativa- terra di confine ai tempi del
muro che ha dato i natali alla cultura
punk. Quartiere riot: di protesta sociale e
culturale, ricco laboratorio artistico e fabbrica
d’eventi. Qui abitano punk e giovani
artisti provenienti da tutta Europa.
Ogni metro quadrato ospita festival indipendenti
di cinema e letteratura. Luogo
ideale per fare una pausa seduti all’ aperto,
gustarsi un brunch vegano-vegetaria-
ZOE MAGAZINE 63