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In senso orario: ignoto, Il trionfo della morte;
Helga Bansch, Osterreich; Max beckmann, Ville
d’airain..
fughe, nelle madri, nella parola giovane e
torturante, in quegli sguardi grandi, più
grandi delle stelle, negli assassini sulle
soglie, negli interstizi vuoti, dove non c’è
che il vuoto. Senza alcun timore di sacrificare
stolte purezze negli abissi della
quotidianità. L’arma è così tagliente,
intensa e dinamica, mutevole che, volenti
o nolenti, nei modi più svariati, una parte
di noi, ignota a noi stessi e impensata,
soggiace al medesimo demone e, imbrigliata
nella forza operante dell’esistenza,
“di momento in momento” crede alla
vita, alla pietà. E va oltre.
lost in traslation
Il paradiso di Kolymbetra
Cristina Galasso
c
inque ettari di vegetazione
al centro
della Sicilia, la
Kolymbetra è un piccolo
paradiso in provincia di Agrigento. Il
giardino è circondato da alte pareti di
tufo, rocce di origine vulcanica, di tipo
sedimentario, tenera e parzialmente cristallizzata,
tipica dell’Italia meridionale.
Si tratta di pareti che il vento e l’acqua
hanno reso levigate, ricche di intarsi
come se fosse un fitto ricamo fatto con
amore, questa volta dalla natura. Al suo
interno agrumi, importati durante la
dominazione araba e normanna, come il
cedro, la lumìa, l’arancio amaro dai quali
si ricavano delle ottime marmellate biologiche,
oggi inebriano il visitatore con i
loro profumi, con i colori accesi resi
ancor più scintillanti dalla luce del Sole.
Per il solo albero di arancio sono presenti,
nel giardino, tredici varietà diverse. Si
possono ammirare due olivi saraceni
secolari dal tronco tozzo e nodoso, con
una folta chioma verde scuro ed un canneto
che si sviluppa lungo il torrente che
scorre all’interno del giardino ed anche
un bellissimo banano pieno di pesanti
frutti che curvano i rami verso il basso.
Sino al XX secolo la Kolymbetra è stata
meta dei turisti ma in seguito, per la mancanza
d’acqua necessaria per mantenerlo,
il giardino fu abbandonato e divenne una
discarica a cielo aperto. A riprendere in
mano la cura di questo meraviglioso sito
è stato il FAI (Fondo Ambiente Italiano)
con un censimento dell’immenso patrimonio
agricolo ed anche genetico, che ha
come fine quello di tutelare la rarità di
certe varietà e salvarle per le generazioni
future.
Giardino della Kolymbetra, Valle dei Templi,
Agrigento. Tel. 335 1229042 - Fax 0922 416787
E-mail: faikolymbetra@fondoambiente.it
Orari di apertura: aprile-giugno: ore 10-18, luglio-settembre:
ore 10-19, ottobre-marzo: ore 10-17.
Aperto tutti i giorni
In basso: ulivo secolare nel giardino della Kolymbetra.
ZOE MAGAZINE 55