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fare una passeggiata in barca, aspettando
che il giorno invece di lasciare spazio
al buio della notte si vesta di rosso
Foto: Alberto Rizzotto
In alto: passaggio in legno per attraversare una zona paludosa
glio. L’atmosfera è talmente densa di
energia da dare la sensazione di essere
parte di un magnifico dipinto, come
avvolti da una coperta rossa, creata dal
sole e dalla terra che per la cultura sami
sono rispettivamente il padre e la madre.
Dopo un simile bagno di energia ci si
può rimettere in cammino alla volta della
vicina Inari, per visitare il Siida. Non si
tratta di un semplice museo: al suo interno
foto, simboli, filmati e cimeli ripercorrono
ancora una volta la storia e il
pensiero della cultura sami, mentre
all’esterno la ricostruzione vera e propria
dello stile di vita, delle abitazioni (kota),
degli usi e dei metodi di caccia ne rendono
ancora più chiara la quotidianità. Ci si
immerge in uno scenario fatto di boschi,
costruzioni di legno, laghi e piccoli
ruscelli, la natura si percepisce talmente
intensamente che non risulta difficile
comprendere adesso il nucleo centrale
del pensiero sami, la convinzione cioè
che il significato profondo delle cose
non si esaurisca nella percezione che
direttamente ne ha l’uomo, ma conservi
una dimensione ulteriore che travalica la
realtà conosciuta per svelarne una più
profonda, percepibile attraverso le capa-
cità sciamaniche di uomini saggi che
sanno collegare le due dimensioni attraverso
il suono del loro tamburo. Ancora
oggi è possibile ascoltare lo yoik, un
canto tipico, memoria orale delle antiche
tradizioni e leggende sami ed un omaggio
agli animali e alla natura il cui verso
e suono viene riprodotto dalla voce del
“cantastorie”. La conclusione migliore
del viaggio è proprio a Inari, attraversando
in barca il lago Inarijarvi per arrivare
nell’isola Ukko, luogo sacro per i sami,
godendo ancora una volta del silenzio e
dei colori ormai familiari.
IIttiinneerraarrii in pillole
Come arrivare: La Finnair collega giornalmente Rovaniemi con le principali città europee.
(www.finnair.com)
Collegamenti interni: si può visitare la regione utilizzando gli efficientissimi autobus
della Gold Line (www.goldline.fi), in macchina (attenzione alle renne che attraversano la
strada all’improvviso) affittabile presso una delle tante compagnie di autonoleggio
(www.budget.fi, www.hertz.fi), o anche in bicicletta (che si può caricare su tutti i treni, gli
autobus e i traghetti finlandesi).
Itinerario consigliato: Conviene arrivare a Rovaniemi, attraversare il Circolo Polare
Artico, fino ad arrivare a Tankavaara, il “Villaggio dell’oro”, proseguendo a nord verso
l’area naturale di Saariselkä, quindi Ivalo ed infine Inari.
Fuso Orario: un’ora avanti rispetto all’Italia
Dove dormire: la scelta migliore è il tipico cottage finlandese, sul lago con barca a remi
e sauna annessa.
Cosa mangiare: carne di renna, salmone, aringhe, le makkara (tipiche salsicce finlandesi),
frutti di bosco.
Attività consigliate: trekking, canoa, barca, pesca, bicicletta, escursioni a piedi, crociere
fluviali, visite accampamento di renne, rafting.
ZOE MAGAZINE 53