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Alli Traina
N
ell’immaginario
collettivo è la
terra delle renne, è un
paesaggio bianco di neve
e di freddo, fatto di boschi
fitti e fiumi gelati, puntellato da case di
legno e slitte trainate da huski.
In realtà la Lapponia conserva anche un
altro volto, un’anima opposta che, con il
mutare delle stagioni, si sostituisce a
quella più conosciuta.
Succede che il paesaggio in bianco e nero
cede lentamente il posto a colori accesi e
vivi - nascosti per buona parte dell’anno
sotto la neve - che mostrano tutte le
varianti cromatiche della natura.
Succede poi che la notte perenne lascia
spazio alla luce, restituendo un sole che
regala giornate infinite in un crescendo
che culmina col celebre “sole di mezzanotte”,
alto in cielo nei mesi estivi.
Si ha così la sensazione che qui il susseguirsi
delle stagioni nasconda qualcosa di
magico, come uno scrigno che si apre in
certi mesi dell’anno svelando tutti i suoi
segreti, per poi richiudersi con l’arrivo
dell’inverno. Eppure non c’è niente di
irreale: è semplicemente la natura che rie-
sce a manifestarsi in tutta la sua armonia,
perchè gli abitanti di questi luoghi l’hanno
lasciata stare così com’è. Da sempre la
gente non ha fatto altro che seguirne i
ritmi e le leggi, senza modificare nulla,
senza cedere a esigenze di progresso o di
“comodità”. La Lapponia copre una
vasta area che comprende la Norvegia, la
Svezia, la Finlandia e la Russia. Il modo
migliore per esplorarla è percorrere la sua
parte finlandese partendo proprio dalla
capitale lappone, Rovaniemi. Si tratta di
una cittadina silenziosa e ordinata, le cui
strade del centro, viste dall’alto, disegnano
delle corna di renna, omaggio dell’architetto
Alvar Aalto all’animale che più
frequentemente si incontra per i boschi
della regione.
Un valido inizio per comprendere la cultura
delle popolazioni che vivono nella
regione artica ma anche per addentrarsi
nella storia e nelle tradizioni specifiche
della zona, è visitare l’Artikum, interessantissimo
museo della città ricco di
immagini, ricostruzioni e reperti. Il
museo racconta con precisione le vicende
e le caratteristiche della cultura dei
sami, i primi abitanti della Lapponia che
Foto: Alberto Rizzotto
estate
lappone
Paesaggi incontaminati
culture antiche
un itinerario alla luce del sole
ancora oggi, nonostante lotte, repressioni
e decimazioni, abitano questa terra. Si
tratta di un popolo in origine nomade -
le cui tracce di vita nella penisola scandinava
risalgono a 10.000 anni fa - con una
propria lingua, un organo rappresentativo
(il parlamento sami ) e una bandiera.
Un popolo che da sempre vive in simbiosi
con la propria terra, il cui legame è
rafforzato dalla convinzione che ogni
cosa in natura abbia un’anima e che l’uomo
e lo spazio circostante facciano parte
della medesima entità. Le suggestioni e
le aspettative lasciate dall’Artikum prendono
forma quando, proseguendo a
nord verso Sodankylä, ci si trova a varcare
la linea del Circolo Polare Artico
(Napapiiri in finlandese). La posizione
ufficiale è segnalata da una lunga striscia
bianca tracciata sul terreno e da diversi
cartelli che segnalano anche le direzioni
delle principali città europee. Per oltrepassarla,
non bisogna addentrarsi in fitti
boschi o lungo distese incontaminate,
ma andare a far visita a Babbo Natale.
Convenzionalmente, infatti, Babbo
Natale abita in Lapponia, in un villaggio
pensato per turisti e bambini di tutto il
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