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REAL SHOW
toy
giant
Il cuore nero
dei supereroi
(ecco cosa si nasconde dietro)
Germano D’Acquisto
er loro, oggi
non esistono p eroi. Ai giorni
nostri non c’è nessuno
che possa ergersi
rispetto agli altri. Non ci sono più punti
di riferimento, nè barriere dietro cui proteggersi.
Eppure proprio agli eroi - o
meglio, ai supereoi - hanno dedicato uno
dei loro ultimi lavori: “Toygiants”.
Daniel e Geo Fuchs, due artisti tedeschi
che si vestono come i Pearl Jam e lavorano
coordinati come in un laboratorio di
informatica, hanno trascorso anni a
ritrarre centinaia di giocattoli custoditi
alla Varol Collection (un centro di raccolta
per veri appassionati del collezionismo
che vanta oltre 10 mila pezzi). Hanno
immortalato action figure col volto e il
corpo delle icone del cinema, dello sport
e della politica, personaggi dei fumetti
Marvel e anime manga. Ogni singolo
pezzo è stato fotografato come se fosse
stato un essere umano, dotato di cuore e
spirito. Il loro viso, sezionato dall’obbiettivo
fino a scoprirne il sudore o piccole
rughe della finta pelle.
]«E’ iniziato tutto nel 2004» raccontano i
due «stavamo passeggiando per Berlino
quando in una vetrina di un piccolo
design shop molto alla moda abbiamo
visto la riproduzione di un robot. Era
alto quasi un metro, era potente e a suo
modo affascinante. Da quel momento,
per noi si è aperto un nuovo mondo». Un
mondo che in realtà è stato già sfiorato:
non è infatti la prima volta che i due artisti
si dedicano a figure “prive di anima”.
Nella serie Conserving hanno raccontato di
corpi immersi nella formaldeide. Di serpenti
e orsi polari, di tarantole ma anche
di esseri umani. Un tempo vivi, ma oggi
materia di studio per zoologi e antropologi.
«Non abbiamo un’ossessione per i
corpi senza vita, ma siamo affascinati dal
collezionismo. In quel caso eravamo
attratti dal fatto che molti musei di storia
naturale avessero archivi invasi da milioni
di esemplari conservati in barattoli
sotto spirito. Ecco ci affascina la catalogazione
minuziosa, la magia che si
nasconde dietro una raccolta».
Daniel & Geo, rispettivamente di trentanove
e quarantadue anni, lavorano in
coppia da quindici anni e durante la realizzazione
dei loro progetti condividono
ogni singolo momento: «Anche per
Toygiants è stato così. Siamo stati inseparabili
e abbiamo fatto ogni cosa insieme,
ventiquattro ore al giorno: dall’idea iniziale
fino al prodotto finito, dal concept
fino alla mostra».
La loro maxiraccolta di giocattoli è accuratissima,
sembra quasi uno studio scientifico:
ci sono Batman e Superman, Hulk
e Astroboy, ma anche le riproduzioni in
scala di Bruce Lee, Sylvester Stallone,
Quentin Tarantino e Bruce Willis.
Tradizione sì, ma non solo: accanto ai
supereroi istituzionali, ci sono anche
riproduzioni “made in Hong Kong” di
Osama Bin Laden, Saddam Hussein,
Adolf Hitler. Molti dei protagonisti
ritratti hanno un che di inquietante, un
lato oscuro che si percepisce proprio
attraverso i loro iperdettagliati primi
piani: «E’ vero» dicono i due artisti
]«anche i giocattoli hanno un cuore nero.
Ma ognuno di noi lo può percepire in
modo diverso. Tutto dipende dal rapporto
che lo spettatore ha con il soggetto
ritratto. Superman dovrebbe avere sempre
una connotazione positiva ma in
realtà fissando il suo sguardo si può sco-
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