Zoe Magazine - Index

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La terza entità, cioè il “noi”, sia già bello
costruito. Tre anni fa stufo delle lettere
sui fallimenti dei matrimoni, lanciai un
appello per le coppie sane: come fate a
salvare una relazione? La ricetta nel “consiglio
di lunga durata” consisteva proprio
in questo: non ci si può annullare, bisogna
imparare a pensare al plurale.
Come si trova la persona giusta?
Noi siamo come ricetrasmittenti. Se emaniamo
emozioni negative attiriamo persone
che hanno lo stesso tipo di emozioni.
Se stiamo bene ci ritroviamo attorno
persone positive. L’anima gemella? Siamo
noi stessi: non dobbiamo cercare nei rapporti
con gli altri ciò che non abbiamo.
Trentenni di oggi.
Non mi piace generalizzare. Però una
cosa forse posso dirla. Io sono degli anni
‘60, ricordo che noi cercavamo emozioni
violente nell’amore. Oggi tutto è instabile
e i giovani cercano nell’amore stabilità.
Un tempo non ti capitava di vedere
ragazzini di diciotto anni con fidanzamenti
lunghi e rispettive famiglie già
coinvolte.
Dalla laurea in Giurisprudenza direttamente
al giornalismo: Torino,
Milano, Roma. Cosa vorrebbe fare da
grande?
Lo scrittore di romanzi d’amore bestseller
(da dieci milioni di copie). Ma vorrei
scriverli in riva al mare.
Cucinare?
Mi piace più mangiare, soprattutto
pesce.
Vino?
I rossi. Ho una passione per il brachetto:
non c’è brindisi di Capodanno con mia
moglie senza brachetto, è il nostro portafortuna.
Una città dove vivere.
Me stesso, ovvero tu puoi stare bene
ovunque se stai bene. Ho vissuto a
Roma ed è stupenda. A Milano mi sono
piaciuti i milanesi. Palermo l’ho sempre
amata. Di Torino me ne sono innamorato
da poco: l’ho trovata viva, pulita,
metropolitana ma con un’anima.
Rifarebbe il giornalista?
Ma sì, mi sembra un sogno. Io sono
molto fortunato.
Giornalista e...
... Regista del film tratto dal mio best-seller,
ovviamente. Mi affascina l’idea di
decidere le scene da montare.
Ultimo film al cinema?
Gomorra, mi è piaciuto perché non c’è il
Gli italiani hanno un’enorme
difficoltà a comunicare,
ma di questo me ne
ero accorto da tempo.
Non sapevo invece che c’è
molta gente che
ha bisogno di scrivere
a “uno sconosciuto
di cui mi fido”.
compiacimento del male.
Libro appena letto?
Ho ritrovato David Copperfield di
Charles Dickens, l’avevo letto da piccolo.
Ora l’ho riletto nell’edizione senza illustrazioni.
Bellissimo, ogni capitolo è come
una puntata di una telenovela che non
smetterei mai di vedere per sapere come
finisce.
Un messaggio in bottiglia.
L’amore non ha un perché, l’amore è il
perché.