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Ferraù é l’unico ad avere
sull’elmo una visiera
che raffigura un volto
dall’espressione
misteriosa. È molto
violento, il suo punto
debole è nell’ombelico,
protetto da sette
piastre d’acciaio
nio dei paladini di Francia. Queste scene venivano
paragonate alla morte di Gesù Cristo
stesso e il pubblico, sempre molto numeroso
e commosso, accettava di pagare anche il doppio
del normale pur di assistervi.
Rinaldo di Montalbano
Secondo Paladino di Francia, cugino di
Orlando e come lui appartenente alla famiglia
dei Chiaramonte. Per le nozze con Clarice
aveva avuto in dono da Carlo Magno le terre
di Montalbano. Si riconosce dalla sua insegna,
una fascia trasversale con il leone, e dal colore
rosso del pennacchio e del gonnellino, detto
foroncina. Gran donnaiolo, spavaldo, ruffiano,
sempre incline allo scherzo, è dotato di grande
furbizia che usa spesso anche nei combattimenti
contro i nemici, per esempio contro
Dama Rovenza.
Sia Orlando che Rinaldo si innamorano della
bella Angelica: a causa sua si battono in un
celebre duello durante il quale si lanciano reciprocamente
una serie di coloriti improperi.
Ritiratosi in eremitaggio, dopo che l’angelo lo
informa di quanto sta avvenendo a
Roncisvalle, riprende le armi ma arriva troppo
tardi. È ribelle, ma le sue motivazioni sono
sempre giuste: per questo riscuoteva grande
successo con il pubblico siciliano, che lo
amava appassionatamente e non sopportava
di vederlo morire. La sera in cui Rinaldo perdeva
la vita cadendo da un’impalcatura che gli
operai invidiosi, durante la costruzione di una
cattedrale, avevano danneggiato ad arte,
poche persone si recavano ad assistere allo
spettacolo. Il puparo non poteva certo omettere
un episodio così importante, ma sapeva
che quella sera ci sarebbe stata meno pasta a
tavola per la famiglia.
Angelica
Principessa del Catai, arriva alla corte di Carlo
Magno con il pretesto di trovare uno sposo, in
realtà vorrebbe, grazie alla lancia incantata del
fratello Argalia, imprigionare o uccidere tutti i
paladini. E’ vestita in foggia orientale, con pantaloncini
corti al ginocchio e un gilet corto
davanti e lungo dietro. Molto bella e furba, possiede
anche arti magiche perchè ha rubato i
libri del mago Malagigi. Orlando perde il senno
quando lei si innamora dell’umile Medoro,
semplice soldato del re Dardanello. Anche
Ferraù si innamora di lei e stermina tutti i suoi
pretendenti, compreso Medoro, ma lei si uccide
pur di non sposarlo.
Gano di Magonza
Si riconosce dal colore nero del pennacchio,
dalla bassa statura e dalla iniziale M sullo scudo
e sulla corazza. È cognato di Carlo Magno,
perché ne ha sposato la sorella Berta, vedova
di Milone. Odioso traditore, ha confidato ai
saraceni come attaccare i cristiani a Roncisvalle;
è quindi personalmente responsabile della loro
disfatta e della morte dei migliori paladini di
Francia. Sempre pronto ad elargire cattivi consigli,
non guarda mai nessuno negli occhi ed è
sempre accanto a Carlo Magno, che non sa mai
discernere i buoni dai cattivi. Viene poi riconosciuto
colpevole e condannato ad essere squartato
nella pubblica piazza, una scena truce che
attirava un folto pubblico, ansioso di assistere
personalmente all’annientamento fisico del
peggiore nemico dei paladini. Si narrano
numerosi aneddoti sull’odio del pubblico verso
questo personaggio, vera quintessenza del
male, quasi un villain shakespeariano.
Carlo Magno
Si riconosce dalla corona e dall’insegna del
giglio di Francia sullo scudo. Può essere armato
o disarmato. Il padre re Pipino aveva altri
due figli illegittimi, Lanfroi e Olderigi, frutto di
un inganno dei magonzesi, che avevano per
molti anni sostituito Elisetta alla vera regina.
Dopo che i fratellastri avevano ucciso Pipino,
Carlo si era rifugiato in Spagna e, sotto false
spoglie, serviva alla tavola del re Galafro, prima
di riuscire a tornare sul trono di Francia. E’
ricco e avaro, non molto amato perchè non sa
distinguere i valorosi dai traditori.
Ferraù
Forte guerriero saraceno, figlio di Falserone e
nipote di Galerana moglie di Carlo. Come tutti
i saraceni ha i pantaloni alla zuava, gli stivali
intagliati nello stesso legno e la mezzaluna
sullo scudo. Misto fra gigante e uomo, si riconosce
dalla testa grossa. Ha il tipico viso detto
“spagnolo”, con grossi mustacci e pizzo.. È
l’unico ad avere sull’elmo una visiera che raffigura
un volto dall’espressione misteriosa. È
molto violento, il suo punto debole è nell’ombelico,
protetto da sette piastre d’acciaio.
Durante il duello con Orlando, i due giurano
di rivelare l’un l’altro cavallerescamente i propri
punti deboli, ma quello di Orlando, dietro il
tallone, è troppo difficile da colpire, così
Orlando uccide Ferraù, dopo avergli spezzato
ad una ad una sia le piastre che le armi, a tale
scopo predisposte dal puparo.
Malagigi e Nacalone
Malagigi è cugino di Orlando e Rinaldo, si
chiamava Onofrio prima di essere salvato e
ZOE MAGAZINE 29
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