Zoe Magazine - Index

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For Your Eyes Only: Ian Fleming e
James Bond in esposizione
all’Imperial War Museum di Londra
fino al 1° Marzo 2009. Per maggiori
dettagli, visitate il sito www.iwm.org.uk
ha incarnato il personaggio sul grande
schermo e con la sua giusta mescolanza di
self control britannico e di mode anni ’60,
ha conferito a Bond un carattere più affabile
e leggermente ironico. Quei primi
film hanno catturato la scena come i
romanzi non erano mai riusciti a fare -
viaggi da favola e manifesti per il mondo
patinato dei viaggi in aereo, abiti di alta
moda, cibo raffinato, tavoli da roulette e
alta tecnologia- un perfetto ambiente per
il nuovo consumismo e per i valori sociali
in trasformazione.
I romanzi di Fleming hanno creato una
cornice che gli sceneggiatori, i registi e
adesso altri scrittori hanno usato per creare
la loro versione contemporanea di 007
(aggiungendo molto più sesso e violenza
e, se serve aggiungerlo, anche molto più
umorismo), dandogli un’immagine senza
tempo e, come sottolinea Taylor, senza
distinzioni di classe sociale: «Bond ha
anche un pò l’aria di chi non è perfettamente
adattato. È molto interessante
notare che, quando nel film Moonraker lui
entra nel club Blades, non si trova affatto
a suo agio in quell’atmosfera rarefatta e
aristocratica. È un personaggio terribilmente
strano, molto moderno per certi
versi, anche se non ama neanche tanto i
Beatles». Bond è ancora un eroe per la
nostra era? «Fleming ha creato intenzionalmente
un personaggio molto particolare,
al quale potevano accadere le cose più
impensabili. Ciò ha reso possibile che,
dopo morte di Fleming, tutta una serie di
registi è riuscita a narrarlo in azione contro
nuovi nemici e nuove minacce alla
sicurezza nazionale e internazionale, fatti
di cui ancora non si parlava ai tempi di
Fleming». Bond è tornato, ed è come se
avessimo bisogno di lui oggi più che mai
QUEST’ANNOcade
il centenario dalla NASCITA
dello scrittore di 007.
A Londra una mostra
celebra la sua vita
ZOE MAGAZINE 15