Zoe Magazine - Index

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In basso: L’Hope Street Hotel
C’è sempre stata una grande energia creativa in
questo luogo, anche nel suo periodo più buio
a metà degli anni ’80, quando Liverpool si è
trovata a subire le più rigide manovre economiche
del governo Tatcher ( “dritte nel suo
culo”, come succintamente riassume Walsh).
Kevin Sampson, personaggio già noto nel
panorama musicale di quegli anni che ha
composto una serie molto apprezzata di cronache
che raccontano le varie “sottoculture”
della città, spaziando dagli hooligans agli studenti,
ricorda quel decennio con affetto: «Non
ci sono dubbi- gli anni ’80 sono stati un periodo
orribile per Liverpool. Rivolte, disoccupazione,
la diffusione dell’ eroina, le tragedie allo
stadio di Heysel e di Hillsborough…oltre un
progressivo declino economico e morale. Ma
come sempre, le buone cose nascono dalle
avversità. Le persone che oggi stanno
costruendo le proprie certezze e rendendo
moderna questa città, erano solo dei ragazzi
negli anni ’80. La rabbia che abbiamo provato
e l’ orgoglio che abbiamo avuto nel sentire
Liverpool un posto speciale, ci hanno dato l’
impulso per eccellere nella nostra missione. Ci
sono molte similitudini nello spirito di oggi e
di 25 anni fa. Liverpool è ancora un centro
estremamente creativo, anarchico e peculiare…ma
praticamente ed economicamente,
quegli anni tetri sono lontani anni luce».
Non c’era solo il mitico Ringo al centro del
palcoscenico durante la cerimonia d’apertura.
Si sono esibiti dozzine di altri musicisti che
occupano un ruolo da protagonisti nel panorama
artistico della città, è stata interpretata
una perfetta danza meccanica sincronizzata e
uno spettacolo di luci in una bella rappresen-
TRA I NATI
a Liverpool non possiamo
dimenticare, JAMES BOND:
Daniel Craig,l’attuale
interprete di 007
è una gloria locale
tazione simbolica di come questo sia uno spazio
in transizione che costantemente ricostruisce
se stesso dopo così tanti anni di abbandono
e negligenza. « Una volta che hanno chiuso
i “docks”-i moli- Liverpool ha dovuto trovare
una nuova identità, ha dovuto giocare ad
acchiapparello,» spiega Sammons. « Essere
Capitale Europea della Cultura è per Liverpool
una vetrina, un’ opportunità di mostrare a tutti
come questa sia cambiata, e come sia in grado
di reinventarsi».
DOVE BERE
Scrivere consigli sui pub, è un po’ come dare
suggerimenti sulle pasticcerie di Parigi; la lista
può essere infinita. E’ sufficiente consigliare,
una visita ad un qualsiasi dei celebri pub storici
che offrirà sempre la possibilità di un’ interazione
con la vivace popolazione locale e una o due
esperienze indimenticabili. “ The Philarmonic
Halls” ( o noto semplicemente come “ The
Phil”) è un enorme pub in Hope Street, che
raccomando a tutti. Ye Cracke ( al 13 di Rice
Street) era il locale preferito da John Lennon nel
suo periodo pre-Beatles- quando era ancora un
giovane studente d’ arte Teddy Boy, mentre il
Jacaranda ( al 21 di Slater Street) è un accogliente
locale frequentato da giovani studenti, arredato
solo da candelabri e dal classico modello
di jukebox Wurlitzer.
DOVE MANGIARE
Il London Carriage
Works ( sempre in Hope
Street) è un’autentica bandiera
sventolante per i veri
sapori britannici ( andate ,
e lasciatevi sorprendere),
il tutto viene servito con
un pizzico di accento gallico.
L’ Heathcotes ( in
Beetham Plaza, 25 the
Strand) è il posto più
popolare tra traslocatori e
“skakers”( il personale e i
giocatori delle due note
squadre di calcio) mentre
In basso: L’Albert dock @ Ian Lawson.
il “Restaurant Bar and Grill” ( in Brunswick Street)
è celebre per essere informale e al tempo stesso è
un’ opzione alla moda.
Se volete assaggiare il vero stufato di manzo e
agnello, pochi pub ancora lo servono secondo la
ricetta tradizionale.
DOVE DORMIRE
Un ex studio di registrazione, il Print Hotel www.theprinthotel.co.uk
noto anche per il suo locale notturno
al pianterreno, per il bar riservato ai soci e quattro
suite con una vista che domina sulla città.
Egualmente chic è l’ Hope Street Hotel www.hopestreethotel.co.uk
arredato con patinato e lussuoso
minimalismo e dotato di tutti i confort hi-tech. Il
Sir Thomas Hotel www.sirthomashotel.co.uk. è un’antica
scuola di seduzione, tanto agio e un servizio
discreto. Scendendo giù verso il molo l’ Express
della catena Holiday Inn www.exliverpoolalbertdock.com
è una scelta economica, con un eccellente posizione
ed interni alla moda. Infine i fan dei Beatles
dovrebbero dare almeno un’occhiata al nuovissimo
Hard Days Night Hotel www.harddaysnighthotel.com
che è misericordiosamente subdolo nei suoi slogan
Moptop – nei suoi Please Please Me - dal titolo del
primo album dei Fab four- hamburger serviti al
ristorante o dal personale che indossa l’ uniforme
Sergent Pepper), e dove non poteva mancare un
incredibile negozio che vende abiti e accessori in
stile “retro anni ’60”.