Zoe Magazine - Index

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Sotto: Breath of Earth, Sensing space.
Courtesy@ Pascale De Backer
Pascale De Backer
Tutta la
vita l’ho « vissuta
nel mio
piccolo mondo fantastico» É di fantastico
c’è tanto nelle creazioni della belga
Pascale de Backer, classe ottantuno, e
una collaborazione dal 2006 con lo studio
milanese di Danis Santachiara (
n.d.r.) « Ho sempre desiderato vivere in
Italia, e arrivata a Milano dopo avere
visitato svariati atelier ho capito che
Danis Santachiara, faceva per me. I suoi
sono progetti che vanno oltre i semplici
studi di architettura e design, il suo
modo innovativo di porre sempre qualcosa
tra l’aspetto funzionale dell’oggetto
progettato e l’estetica puramente artistica
rende le sue creazioni uniche.
Nelle mie istallazioni come nei miei
lavori l’unica certezza è una: lasciare che
la gente provi un esperienza. Può suonare
assurdo ma io credo che il mondo
che mi circonda sia fatto di persone talmente
impegnate da essere chiuse in
micro mondi che gli impediscono di
avere il tempo per prendere coscienza
di se stessi. E il mio compito è di far
ritrovare la percezione delle cose, anche
le più ovvie.
Nel caso di Breath of Earth, che ho realizzato
ad Amsterdam nel 2006, sono
partita dalla concezione del suono del
vento che si può percepire attraverso gli
alberi. Ero convinta che si potesse
riportare anche all’interno di una città in
pieno caos e movimento come la capitale
olandese. Nelle metropoli è come
se la gente dimenticasse la natura e il
suono di questa venisse ricoperto da
quello della città. Ho fissato dei cavi di
ferro da parete a parete di alcune strade.
per
“Breath of Earth”
tutto è iniziato
dal suono
del vento tra gli alberi
ZOE MAGAZINE 40