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popolari, Facebook. Si tratta di uno spazio
dove condividere immagini, mantenersi
in contatto, scambiarsi esperienze:
iscriversi è semplice e veloce, non bisogna
essere invitati per partecipare alla
community (al contrario, per esempio, di
Small World) ma, a differenza degli altri
siti che offrono servizi simili, è difficilissimo
uscirne.
Il caso è scoppiato quando Nipon Das,
un giovane manager statunitense, ha provato
a cancellare i suoi dati da Facebook.
Senza risultato, per due mesi, nonostante
reiterate richieste e perfino una minac-
aannttiissqquuaatttteerr
riappropiarsi dello spazio
Foto di Serena Patanè.
cia di azione legale. Niente da fare, i dati
personali di Das non sono stati cancellati
dal sito, così come quelli di un numero
sempre crescente di iscritti che, guidati
dal ventiseienne svedese Magnus
Wallin, hanno formato un gruppo dal
nome significativo: “Come cancellare
per sempre il tuo account Facebook”.
Come ha raccontato Nipon Das al New
York Times, Facebook è un po’ come
l’Hotel California della canzone degli
Eagles: Puoi pagare quando vuoi, ma non puoi
mai lasciarlo.
Mariachiara di Trapani
l
’Aja-
Villa Ockenburgh sembra
uscita da una fiaba. È una
splendida villa in stile coloniale,
costruita su due piani: tutta bianca, di legno e mattoni,
circondata da un accogliente portico, immersa in
una “ riserva naturale”. Siamo a pochi chilometri dal
centro dell’ Aja, per raggiungerla si deve percorrere a
piedi un lungo sentiero alberato che costeggia da un
lato il bosco e dall’ altro un grande parco che in inverno
si trasforma in pista di pattinaggio. È una casa
abbandonata che la fondazione indipendente Stroom
den haag ha adibito ad atelier per nove artisti, fino a
quando i reali proprietari non la trasformeranno in
un centro congressi. Un odore di legno antico accoglie
il visitatore, la bianca luce invernale illumina pallida
e misteriosa gli ampi spazi del pianterreno dove
Michela, Jessica, Sander, -alcuni degli artisti che per
quest’anno vivono e lavorano qui- stanno preparando
la prossima installazione. Sbirciamo nei loro studi
al piano di sopra. Un concentrato silenzio domina gli
spazi che appaiono a metà strada tra un cantiere e un
luogo incantato. Si cammina tra bozzetti, opere
incomplete e l’ intuizione di quello in cui si trasformeranno.
Stroom è una fondazione indipendente nata
nel 1989, quando l’ Olanda ha legalizzato il fenomeno
dell’ occupazione delle abitazioni: è una delle associazioni
che operano come protezione antisquat, cioè
fa da tramite tra i padroni di casa e gli inquilini temporanei,
in cambio di affitti minimi ( massimo150€
mensili). Un modo alternativo di abitare che ha dato
un tetto a più di 150mila persone. Non è necessario
avere la cittadinanza olandese per iscriversi ed accedere
alla graduatoria per l’ assegnazione di uno studio,
basta dimostrare d’ essere un’ artista :, presentare il
proprio portfolio e curriculum di studi e aver frequentato
almeno per quattro anni l’ Accademia.
www.hetbinnenhef.org
www.stroom.nl/index_en.php
www.denhaag.com
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