Zoe Magazine - IndexZoe Magazine - magazine - Indexe le cassette, anche se di volta in volta
utilizzo veramente di tutto, chitarre, la
voce, registrazioni ambientali percussioni
e semplicemente quello che mi
serve in quel momento…».
C’è un processo, un metodo nella
creazione della tua musica oppure
segui l’istinto?
«I pezzi di solito rappresentano una
mediazione tra l’improvvisazione e le
idee che lascio sedimentare nel tempo.
In tutti i dischi utilizzo sia materiale
d’archivio (registrazioni di live o suoni
grezzi), che improvvisazioni e poi arrangio
il tutto in più fasi con metodi e
mezzi diversi. Quindi direi che non c’è
un metodo preciso, anche se nella mia
testa il tutto acquista senso solo quando
sono stufo di sentire e risentire un brano
o un suono in particolare… Nei live, tra
il solo e le altre situazioni, cambia solo
l’ascolto. La particolare cura verso gli
altri e il loro lavoro che è necessaria se si
vuole realmente suonare con qualcun
altro...».
C’è una differenza tra i live e i cd?
«Tra i live e i dischi c’è molta differenza.
Improvvisando questo accade piuttosto
naturalmente, diciamo che i materiali e
gli argomenti sono gli stessi, ma vengono
svolti da punti di vista differenti.
Questo mi permette di esplorare in li
bertà ogni aspetto di ciò che mi interessa
senza curarmi del grado di ripro-
ducibilità di quello che realizzo…».
Ad aprile è prevista una tua mostra a
Bologna presso la Galleria NT
«Si, a metà aprile ci sarà l’opening della
mia prima personale all’Nt, in quell’occasione
presenterò tre lavori piuttosto differenti.
Uno sarà il tentativo di racchiu
dere credenze superstizioni e realtà parallele
in una cassetta; un altro lavoro si concentrerà
su tre vinili – un work-inprogress
lungo tutta la mostra sull’accumulazione
di memoria e la sedimentazione
della presenza umana sul supporto e
infine presenterò un pannello dall’alluminio,
il primo step di un lungo percorso
all’interno della vita notturna berlinese».
Tournée in vista?
«Dopo il tour europeo con Hypnoflash
(insieme ai GI Joe) e all’uscita dei lavori
in solo per die schachtel e deadtracks
mi prenderò un periodo di riposo. Poi
in aprile ci sarà la mostra e qualche
live in solo, in maggio un giro in
Austria sempre con gi joe e in giugno
(insieme a 3/4HadBeenEliminated e
Zimmerfrei) ci confronteremo con un
lavoro installativo molto impegnativo
alla Gnam di Roma.. Poi usciranno altri
dischi (senza data precise..) in duo con
Gianluca Becuzzi e con MB, ma di
questi forse è davvero troppo presto
per parlare…».
ZOE MAGAZINE 33