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Marco De Masi
black
swan
Nicholas Nassim Taleb: contro
ogni certezza immaginare
l’inimmaginabile
“
Pensate a un
tacchino che
viene nutrito
ogni giorno. Ogni singola
razione di cibo rafforzerà la convinzione
del volatile per cui c’è una regola
generale della vita: ogni giorno si viene
nutriti da un amichevole rappresentante
del genere umano. La sera del mercoledì
prima del giorno del Ringraziamento,
succederà qualcosa di inatteso al tacchino.
Che a quel punto dovrà rivedere le
sue convinzioni». Il pennuto, pochi istanti
prima che il macellaio gli tiri il collo, si
troverà a dover affrontare quello che
Nicholas Nassim Taleb, nel suo ultimo
libro (non ancora tradotto in italiano: The
Black Swan. The Impact of the Highly
Improbable), chiama Black Swan, un
“cigno nero”, un evento imprevedibile,
capace di lasciare completamente spiazzato,
per l’appunto, ogni tacchino di
turno. L’immagine è più antica di Taleb e
viene dall’esempio scelto dal filosofo
inglese John Stuart Mill, nel secolo XIX,
per spiegare il problema filosofico dell’induzione:
nessuna evidenza empirica
può provare definitivamente che una
proposizione è vera. Ovvero, in altri termini:
un’unica osservazione è in grado di