Zoe Magazine - Index

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eterna, spesso molti lo dimenticano».
Senza figli?
«Certo, io non ne ho e sono felice di non
averne. Perché? Se li avessi voluti, li
avrei».
Cosa ha scoperto sulle “questioni di
cuore” dalle lettere degli italiani sul
Venerdì?
«Sapevo già tutto. Nelle relazioni di coppia
l’uomo e la donna sono inconciliabili,
non c’è niente da fare. Ci ostiniamo, in
nome dell’amore o della tranquillità, di
capirci. Ma no no».
I lettori la ringraziano per i suoi consigli?
«Continuano a scrivermi in tanti. Io non
ho sempre il tempo di rispondere a tutti».
Le trentenni di oggi le piacciono?
«Ma sì... Mi piacciono però quelle che
sanno essere belle senza dare troppa
importanza alla bellezza, senza perderci
tempo dietro. Mi piacciono le giovani
ambiziose. Che amano un uomo ma
rimangono loro stesse. Che non rinunciano
alla loro vita. Il compromesso in questo
campo è difficile. Quasi raro».
L’ultimo libro che ha letto? (mi ha
avvisato: adesso possiamo chiudere?)
«La Debuttante, un romanzetto sul mondo
delle celebrities durante la settimana degli
Oscar. Le smanie, gli attori, gli stilisti. Lo
hanno scritto due giovani produttrici
cinematografiche che conoscono bene
quello che accade dietro le quinte,
Amanda Goldberg e Ruthanna Hopper».
L’ultimo film?
«Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen.
Mi è piaciuto molto, perché parlava
molto degli uomini: della loro passione
per la violenza, dell’eroismo a tutti costi,
della facilità con cui convivono con il
pensiero della morte. Era un film di
uomini per uomini. Anche il cinema si sta
specializzando per sessi. Tra qualche settimana
uscirà Juno, la storia di una sedicenne
che decide di non abortire. Un film
che piacerà molto alle ragazze».
Lascerebbe Milano?
«Subito. Mi trasferirei a Londra».
Prima del giornalismo cosa faceva? (le
risposte hanno sempre più un tono da
conclusione)
«Il liceo artistico a Milano e la disegnatrice
in un’azienda di tessuti, cravatte. Poi
sono andata in Inghilterra e in Svizzera
per imparare l’inglese e il francese. Al
ritorno in Italia, sono stata corrispondente
di inglese e francese in un’azienda
milanese che importava macchine per
fare il formaggio. Un giorno un mio
amico mi ha detto: visto che scrivi delle
belle lettere, perché non scrivi anche per
women
are heros
Gioia Gange
roine dei nostri
E giorni. Uno slogan
perfetto,
quello scelto da Medici
senza frontiere e dall’artista
JR in occasione della giornata internazionale
delle donne. JR reduce dal suo
soggiorno in Sierra Leone, Liberia, Sud
Sudan e Kenya ha voluto portare con sè
le testimonianze che ha raccolto in 28
i giornali?»
Lettere?
«Sì, ci scrivevamo delle lettere ogni giorno.
E così mi ha presentato un suo amico
che lavorava a La Notte. Avevo 28 anni,
un po’ tardi per iniziare a fare la giornalista».
Lo rifarebbe?
«È un mestiere bellissimo perché lo puoi
fare a qualunque età facendo il minestrone.
Non lo consiglierei forse alle giovani
Un giorno un mio amico
mi ha detto:
visto che scrivi delle belle lettere
Perchè non le scrivi
anche per i giornali?
millimetri e non solo. La sua idea è quella
di condividere con il resto del mondo
le storie di queste donne eroiche per la
tenacia ed il coraggio con cui affrontano
la loro quotidianità. Si è iniziato con
Bruxelles dove dall’8 marzo i giganteschi
ritratti en plein air sono stati esposti tra le
strutture dell’intero centro. Dall’ 9 all’11
maggio sarà invece la volta di Cracovia
per poi spostarsi sulla facciata della Tate
però. Sono pagate malissimo e poi con
l’invasione di Internet è più dura».
Minestrone a parte, cosa cucina?
«La pannacotta, la torta di mele. Tanti
primi».
Vino?
«No, sono astemia».
Cosa vorrebbe fare da grande?
«Niente. Vorrei stare sul divano senza
fare nulla. Ora vado però».
Modern di Londra dal 23 al 30 maggio.
Women are Heroes è un progetto sulla
condizione femminile nel mondo che
non può essere dimenticata.
www.womenareheroes.be
ZOE MAGAZINE 11