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In basso: Natalia Aspesi
natalia
aspesi
la figlia del miglior Giornalismo
della milano degli anni che furono:
Testimone trasversale
dei cambiamenti del nostro “paese per vecchi”
Rossana Campisi
V
olevo intervistarla
da tempo.
Sapevo che non era
facile. Però ci ho provato.
L’ho rincorsa al telefono.
«In questo momento sto riposando, mi
chiami domani». Io le stavo spiegando
ancora chi fossi, ero al cognome. «La
mattina lavoro, mi chiami dopo le 17».
Le avevo proposto di incontrarci, in un
bar di Milano. «Ho pochissimo tempo in
questo periodo, facciamo al telefono». A
che ora? «Adesso sto cucinando, provi
nel pomeriggio».
Natalia Aspesi è una milanese di 79 anni,
che fa un lavoro che rifarebbe ancora
(«con quale altro potrei nel frattempo
cucinare il mio minestrone e fare un
pisolino dopo pranzo?»). E che convive
da 35 anni con lo stesso uomo, felice (in
casa c’è anche Miranda, una gattina).
Si diverte a riempire pagine bianche con
ironia e sensibilità. Una vera regina di
cuori. O meglio, di lettere: grazie a loro,
oggi è una giornalista (seguitissima nella
sua rubrica sul Venerdì di Repubblica) e
una scrittrice (Questioni di cuore. Amori
e sentimenti degli italiani all’ombra del
Duemila è del 1995).
L’intervista c’è stata. E, quando ho riattaccato,
ho pensato che in questo caso
Voltaire non ci aveva consegnato il
migliore dei consigli: giudica un uomo
dalle sue domande piuttosto che dalle sue
risposte.
Le sue risposte sulle “questioni di cuore”
sono tra le poche cose che ogni venerdì
non ci sfuggono.
Le risposte a questa intervista? A voi la
parola.
La prima domanda, secca, è stata su un
tema caldo: il matrimonio.
Cosa consiglierebbe a una ragazza
che sta per sposarsi?
«Di non farlo. Di diventare una grande
amica del suo uomo».
Perché?
«Le ragazze di oggi non sono preparate.
Il matrimonio è durissimo. Loro pensano
che sia quello della pubblicità. L’unico
modo per viverlo è solo se si è disposti a
una fatica quotidiana».
Stiamo parlando della ragazze. E i
maschietti?
«I ragazzi rimangono dei pasha, prima
stavano con la mamma adesso con la
moglie. E’ sempre stato così. Chi è infelice
è la donna».
Si può vivere bene senza stare in coppia?
(è tornata in linea, si era allontanata
per rincorrere Miranda: e io parlavo...)
«Non ne ho idea. La coppia però non è
ZOE MAGAZINE 10